“OVERLAPS”, WORK #4 / SUMMER GALLERY 2022: MACRO PHOTOGRAPHS IN FRAME

© Roberto Alborghetti 

Macro photographs in frame. This is the nice game I want to play in this (hot) summer of 2022. Not that my photographs had never really been placed in a frame: I have already done it with singular aesthetic results. So they said. This summer game consists of virtually placing a series of macro-photographs from my “Lacer/Actions” project within a graphic structure that recalls a frame.

I think it is a way of enhancing the images taken in the very first phase of my research – over twenty years ago – when even the billboards, with torn and decomposed posters, were still numerous along the streets. Now, they have been supplanted by electronic panels, bright yes, but without energy and without life. After all, advertising posters have always captured the attention of modern artists. What were Rotella and Villeglè doing? They tear them off the billboards and put them back together on canvas.

I have chosen a simpler and more immediate path: to document them through photographs or macro photographs. I have always wanted to show reality as it appears. After all, let’s not forget, it is reality that inspires all the great artists of modernity. Torn and dirty paper, cracks, scratches, corrosion and decomposed materials offer us gashes and colors that really deserve to be put in a frame. And that’s exactly what I’m doing in this game of placing the photos inside a structure. So, welcome to my personal Art Gallery which is exceptionally open throughout the summer of 2022!
As mentioned, I took from my archive a series of images taken in the first years of my research project. The photographs of “Lacer/actions” above all they tell of the spontaneous temporal mutation of the paper of advertising posters. The paper “lives” even when the posters are no longer recognizable. What I like to do is to capture the moment of this change process. It is street photography that can become informal art and abstract art, as documented by the more than 150,000 photographs I have so far “captured” along the roads of the world.

Now, I present this series of images for the first time inside a frame. I leave the second part of the game to those who admire them: that is, to recognize if “they are like those painted by some author of contemporary art”. Good fun!

*

Macro fotografie in cornice. Questo è il simpatico gioco a cui voglio partecipare in questa (calda) estate del 2022. Non che le mie fotografie non fossero mai state realmente collocate in una cornice: l’ho già fatto con singolari risultati estetici. Così hanno detto. Questo gioco estivo consiste nel mettere virtualmente una serie di macrofotografie del mio progetto “Lacer/azioni” all’interno di una struttura grafica che richiama una cornice. Penso sia un modo di valorizzare le immagini scattate nella primissima fase della mia ricerca – oltre vent’anni fa – quando anche i tabelloni pubblicitari, con i manifesti stracciati e decomposti, erano ancora numerosi lungo le strade. Ora, essi sono stati soppiantati dai pannelli elettronici, luminosi sì, ma senza energia e senza vita.

Del resto, i manifesti pubblicitari hanno sempre catturato l’attenzione degli artisti moderni. Rotella e Villeglè che cosa facevano? Li strappano dai cartelloni e li ricomponevano su tela. Io ho scelto un percorso più semplice ed immediato: documentarli attraverso fotografie o macro fotografie. Ho sempre voluto mostrare la realtà così come appare sotto gli occhi. Del resto, non dimentichiamolo, è la realtà ad ispirare tutti i grandi artisti della modernità. Carta lacerata e sporca, crepe, graffi, corrosioni e materiali decomposti ci offrono squarci e colori che davvero meritano di essere messi in cronice. E così appunto sto facendo in questo gioco di collocare le fotografice all’interno di un quadro. Dunque, benvenuti alla mia personale Gallleria d’arte eccezionalmente aperta per tutta l’estate 2022!
Come detto, ho preso dal mio archivio, una serie di immagini scattate nei primi anni del mio progetto di ricerca. Le fotografie di “Lacer/actions” raccontano soprattutto la spontanea mutazione temporale della carta dei manifesti pubblicitari. La carta “vive” anche quando i manifesti non sono più riconoscibili. Quello che mi piace fare è appunto cogliere l’attimo di questo processo di cambiamento. E’ la fotografia di strada che può diventare arte informale and arte astratta, così come documentano le oltre 150.000 fotografie che ho finora “catturato” lungo le strade del mondo.

Ora, presento per la prima volta questa serie di immagini all’interno di una cornice. Lascio a chi le ammira, la seconda parte del gioco: ossia, riconoscere se esse “sono come quelle dipinte” da qualche autore dell’arte contemporanea. Buon divertimento!

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