SICILIAN DAYS / CATANIA, AN EXTRAORDINARY SHOWCASE OF HISTORY, ART AND CULTURE

Photos © Roberto Alborghetti

Catania is an underrated city. Second in Sicily by population, after Palermo, it has ancient origins – it was founded by the Calcidesi in 729 BC. – and aligns an architectural, artistic and historical heritage of great prestige. Many miss the fact that its monumental historic center has been recognized as a UNESCO World Heritage Site. The city, throughout history, has lived almost in symbiosis with Etna: hence, perhaps, also the reason for its “fumantino” character, also shaped by serious natural disasters that have led the city to rebuild itself into its urban and social structure. As it happened in the earthquake of 1693: Catania suffered destruction and deaths, but it was able to reconstitute itself through imposing and majestic streets and squares.
Via Etnea is like the spine of the city: paved in lava stone, an extraordinary showcase of history and culture, it reflects the Catania of various eras. It starts from one of the most beautiful squares in Italy, that of the Duomo, and leads to places that tell the story and life of a noble and renowned city. They are churches, palaces and monuments. Such as the Greek Theater, the Roman Amphitheater, the Swabian Castle, the Collegiate Basilica, the Cathedral of Sant’Agata, the Giovanni Verga House-Museum (which marks the centenary of the death of the great author), Porta Uzeda, the incredible Via dei Crociferi. And then: the statue of Liotru, the elephant symbol of the city. All made of lava. Strictly. Because Etna is everything here. And everywhere.

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Catania è un città sottovalutata. Seconda in Sicilia per popolazione, dopo Palermo, ha origini antiche – venne fondata dai Calcidesi nel 729 a.C. – ed allinea un patrimonio architettonico, artistico e storico di grande prestigio. A molti sfugge il fatto che il suo centro storico monumentale sia stato riconosciuto Patrimonio dell’Umanità Unesco. La città, nel corso della storia, ha vissuto quasi in simbiosi con l’Etna: da qui, forse, anche la ragione del suo carattere “fumantino”, modellato anche da gravi calamità naturali che hanno portato la città a ricostruirsi nel suo tessuto urbano e sociale. Come avvenne nel terremoto del 1693: Catania subì distruzione e morti, ma seppe ricostituirsi attraverso vie e piazze imponenti e maestose.

La via Etnea è come la colonna vertebrale della città: pavimentata in pietra lavica, straordinaria vetrina di storia e cultura, riflette la Catania di varie epoche. Prende l’avvio da una delle più belle piazze d’Italia, quella del Duomo, e conduce verso luoghi che raccontano la storia e la vita di una città nobile e rinomata. Sono chiese, palazzi e monumenti. Come il Teatro Greco, l’Anfiteatro Romano, il Castello Svevo, la Basilica Collegiata, la Cattedrale di Sant’Agata, la Casa-museo di Giovanni Verga (del quale ricorre il Centenario della morte), Porta Uzeda, l’incredibile via dei Crociferi. E poi: la statua del Liotru, l’elefante simbolo della città. Tutto fatto di lava. Rigorosamente. Perché qui l’Etna è tutto.

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